sabato 14 dicembre 2013

San Valentino 2010 -Enrico Togni-


















Quando ti trovi a “mettere il naso” in un Erbanno..

Per capire la viticoltura di Enrico basta andarlo a trovare e parlarci cinque minuti. Subito capisci che le sue ambizioni sono sincere, vere, giovani ambizioni. Puntare sulla valorizzazione del territorio. Punto.
Rendere espressivi i vini per portare la Valle Camonica al di fuori della Valle.
Puntare sull' Erbanno soprattutto.
Il San Valentino, quello che ho bevuto, è figlio(o frutto) della prima annata etichettata (a dire il vero non so se ci siano stati o meno imbottigliamenti precedenti), 2010.
Un vino caldo, dove dominano frutta matura e spezie, per un vino dal colore vivo e dall entusiasmante bevibilità nonostante i 15%. Prima prova. Annata strana. Vino Buono.
Buona la prima.
E gli assaggi dalla botte delle altre annate lasciano dedurre che Enrico ha
l' eleganza di sapersi migliorare, e l' intenzione di farlo continuamente.
Un bicchiere inaspettato che mi ha reso felice.

Salute! 

3 commenti:

  1. Minchia era ora che riprendessi a scrivere, sono contento.
    Ma non ho capito, di che vino si tratta?

    Gabry

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  2. Ciao Gabry. Il vitigno è l Erbanno, un biotipo di Lambrusco maestri.
    Interessante anche il lavoro che vien fatto sulla vinificazione, anch esso in continua evoluzione. Tendenzialmente cmq macerazioni lunghe per estrarre le sostanze necessarie a far si che il vino abbia una sua struttura di difesa già naturalmente...questi però, sono dettagli che è meglio approfondire con Enrico..

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  3. Ciao Marco, bella presentazione del lavoro di Enrico!! A presto!

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