Per capire
la viticoltura di Enrico basta andarlo a trovare e parlarci cinque minuti.
Subito capisci che le sue ambizioni sono sincere, vere, giovani ambizioni.
Puntare sulla valorizzazione del territorio. Punto.
Rendere
espressivi i vini per portare la Valle Camonica al di fuori della Valle.
Puntare sull' Erbanno soprattutto.
Il San
Valentino, quello che ho bevuto, è figlio(o frutto) della prima annata etichettata (a dire il vero non so se ci siano stati o meno imbottigliamenti precedenti),
2010.
Un vino caldo, dove dominano frutta matura e spezie, per un vino dal colore vivo e dall entusiasmante
bevibilità nonostante i 15%. Prima prova. Annata strana. Vino Buono.
Buona la
prima.
E gli
assaggi dalla botte delle altre annate lasciano dedurre che Enrico ha
l' eleganza di sapersi migliorare, e l' intenzione di farlo continuamente.
l' eleganza di sapersi migliorare, e l' intenzione di farlo continuamente.
Un bicchiere
inaspettato che mi ha reso felice.
Salute!

Minchia era ora che riprendessi a scrivere, sono contento.
RispondiEliminaMa non ho capito, di che vino si tratta?
Gabry
Ciao Gabry. Il vitigno è l Erbanno, un biotipo di Lambrusco maestri.
RispondiEliminaInteressante anche il lavoro che vien fatto sulla vinificazione, anch esso in continua evoluzione. Tendenzialmente cmq macerazioni lunghe per estrarre le sostanze necessarie a far si che il vino abbia una sua struttura di difesa già naturalmente...questi però, sono dettagli che è meglio approfondire con Enrico..
Ciao Marco, bella presentazione del lavoro di Enrico!! A presto!
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